LA ‘ LEGGEREZZA ‘ COMMESSA DAL SINDACO SICA, LA SCELTA DI VITA COMPIUTA DAL SOLDATO RANDINO

 

 

Salerno, 18 luglio 2010

 

Ambrogio IETTO

ERNESTO E ROBERTO:

 

MODI DIVERSI DI  ‘ SENTIRE ‘ IL TRICOLORE

 

 

Su questa squallida storia, sulla quale  ieri l’altro il sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica ha dato ai magistrati romani, responsabili dell’inchiesta, la sua versione è possibile ed è giusto emettere soltanto giudizi morali.

Ed è esclusivamente da questo punto di vista che si ha il dovere, in particolare da parte di quanti svolgono di norma opera di promozione culturale e di mediazione educativa, di non avere remore nel partecipare in assoluta libertà di pensiero le personali sia pure discutibili riflessioni su quanto si verifica nella società del nostro tempo.

L’intellettuale, libero da condizionamenti di parte, è tenuto, a differenza del politico, ad andare oltre il fatto o l’evento, ad attivare, senza strumentali forzature, correlazioni e comparazioni, ad aprire delle possibili ‘ finestre ‘ che aiutino il lettore o l’ascoltatore ad entrare dentro la notizia, a mettere in moto meccanismi cognitivi funzionali ad autonomi processi mentali.

Il pensiero del politico, invece, è inevitabilmente condizionato dall’area di appartenenza tanto da manifestarsi impietoso ed aggressivo quando si tratta di evidenziare pecche vere o presunte attribuite all’aggregazione partitica opposta oppure eccessivamente tollerante o sdrammatizzante nel caso in cui la questione al centro del dibattito investa in negativo uomini ed atti del proprio schieramento.

Bene, cosa ha dichiarato Sica agli inquirenti romani ?

Non ha negato di essere uno degli autori del falso dossier contro l’attuale presidente della giunta regionale della Campania Stefano Caldoro. In questo fascicolo, la cui sintesi fu diffusa nella rete informatica dallo stesso Sica, furono inseriti nomi inventati di giovani transessuali coi quali il candidato al governatorato sarebbe stato solito incontrarsi per vivere momenti di intimità di eguale natura di quella preferita da Marrazzo, ex presidente della regione Lazio.

Per rendere verosimili ed attendibili le informazioni si precisavano nel dossier i giorni, i luoghi e gli alberghi in cui si sarebbero verificati questi incontri clandestini. Ovviamente le notizie erano tutte false ma sufficienti, per il sindaco – stratega, a mettere in gioco il proprio nome quale outsider per la conquista della poltrona occupata fino a quel momento da Antonio Bassolino.

Insomma in una fase delicata per il PDL, costretto a rinunciare alla candidatura Cosentino e a rimediare col nome di un Caldoro, sul conto del quale addirittura era possibile leggere quelle porcherie, non era meglio puntare su di un puledro scattante, snello, sciolto nei movimenti, esteticamente ineccepibile, con una indiscutibile ed unidirezionale identità sessuale?

L’ambizione di Sica, legittima per un politico rampante, referenziato da  lusinghieri esiti elettorali acquisiti in provincia quando correva nella squadra di De Mita, aveva il solo limite di utilizzare un volgare mezzo truffaldino per ottenere la desiderata candidatura a presidente della giunta regionale della Campania.

Questa operazione, definita dallo stesso sindaco di Pontecagnano una semplice diffamazione, una leggerezza, offre a chi scrive lo spunto per riflettere su di un atto, molto diverso, compiuto da un  salernitano di Nocera Superiore di 21 anni, 18  meno di Sica.

In una pagina del ‘ Corriere della Sera’ di ieri sabato è riportata ampiamente la storia di Roberto Randino che, appena ragazzo, si recava proprio all’aeroporto di Pontecagnano, del cui Consorzio è tuttora Sica presidente, per ammirare il fratello Massimiliano, appassionato paracadutista che, poco dopo, si sarebbe arruolato nell’esercito e, inviato da caporal maggiore in missione di pace in Afghanistan, ove lo scorso settembre avrebbe trovato la morte a Kabul, vittima di un devastante attentato.

Cosa ha di straordinario la storia di Roberto? Nulla e tanto. Egli nei giorni scorsi ha prestato giuramento nel 47° reggimento di addestramento dell’ Esercito di stanza a Capua, decidendo così di seguire la strada già percorsa, purtroppo tragicamente, dal fratello Massimiliano. Roberto poteva svolgere tranquillamente l’attività di perito informatico, rimanendo a Nocera Inferiore. Il fatto è che quando ‘ vede la nostra bandiera salire alta nel cielo ‘ si commuove profondamente.

Anche Ernesto Sica indossa continuamente la fascia con gli stessi tre colori della bandiera nazionale e la ostenta anche in una bella foto inserita sulla sua pagina web.

E’ probabile che si sia abituato a quel tipo di ornamento e, quindi,  senza per niente commuoversi, gli capita a volte di dimenticare che proprio chi opera in nome dello Stato deve rispettare, oltre le leggi, anche l’etica della responsabilità. Infatti è tenuto ad offrire ai propri amministrati il buon esempio, a preferire sempre modi e mezzi corretti, ad assumere comportamenti ineccepibili, a dimostrare negli atti che formalizza e nelle azioni che compie di rifuggire dai raggiri e di privilegiare in prevalenza la cultura della trasparenza, della legalità, del senso di appartenenza alla comunità che rappresenta e allo Stato di cui è espressione sul territorio amministrato, tutti valori questi che Roberto Randino conta di interpretare e di testimoniare coerentemente quando, conclusa la fase di addestramento, sarà pronto per continuare quella stessa missione di pace intrapresa e tragicamente interrotta dal fratello Massimiliano.

Una missione svolta in nome della comunità internazionale al servizio di quella bandiera tricolore che, in particolare quando sventola in alto nel cielo, gli produce sì commozione ma anche tanto orgoglio.

 

                                                                         

 

 

 

 

I commenti sono chiusi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi