I PENSIERI SCRITTI DEL SINDACO DE LUCA

Salerno, 13 luglio 2014

 

Ambrogio IETTO

Verba volant, scripta manent

 

Non ho mai ascoltato una sola puntata dell’omelia settimanale che, tramite video, il sindaco De Luca tiene ai suoi amministrati. Non l’ho fatto per superbia né per mancanza di riguardo verso il primo cittadino ma soltanto perché quel tempo riesco ad utilizzarlo in modo più produttivo per me.

I puntuali comunicati che l’ufficio – stampa del Comune trasmette via e-mail agli iscritti all’Ordine dei giornalisti, compresi gli umili pubblicisti come me, sono oggetto, però, da parte mia, di doverosa, particolare attenzione.

Analogo interesse, così, ho manifestato anche verso il testo che sintetizza l’intervento di venerdì scorso. Bene, un’analisi puntuale di questo comunicato, sicuramente riletto dall’onorevole De Luca, consente di cogliere espressioni offensive rimarcate ancora una volta nei confronti di ‘ un comitatino di tre sfaccendati con la pancia piena o di una sedicente associazione ambientalista ‘.

In verità che ‘ Italia Nostra ‘ si vanterebbe solo di essere un’aggregazione ecologista mentre, secondo De Luca, non lo sarebbe in realtà,   a me sembra espressione falsa ed infondata. ‘ Italia nostra ‘ ha 59 anni di vita, tra i suoi fondatori si ricordano i nomi di Umberto Zanotti Bianco, Giorgio Bersani, Elena Croce; a Salerno essa è rappresentata da degna persona, la professoressa Raffaella Di Leo, che personalmente ricordo per il suo impegno culturalmente onesto e serio all’interno del Consiglio scolastico provinciale di cui fu componente elettivo in rappresentanza dei docenti della scuola secondaria di secondo grado dell’intera nostra provincia.

Intanto sono stati proprio questi comitati e gruppi a condurre un’azione mirata che, investendo anche  la magistratura amministrativa, ha contribuito ad elevare il tasso di sensibilità dei concittadini contro l’ecomostro del Crescent.

La prosa deluchiana diventa scaltra, addirittura subdola nei riguardi della Soprintendenza e della magistratura inquirente. Con la prima istituzione la discussione, secondo il sindaco, andrebbe avanti ‘ in modo sereno e tranquillo ’.

Eppure un passo della relazione del Soprintendente considera il giudizio della Commissione comunale sul paesaggio una “ valutazione del tutto autoreferenziale e priva di giustificazioni”. Questa non sembra proprio una manifestazione di arrendevolezza o, peggio, di debolezza.

Nei riguardi della magistratura la strategia del primo cittadino, per quanto confermativa di una consolidata abilità nel navigare in acque burrascose, lancia ai giovani inquirenti qualche raccomandazione  sia pure sotto forma di strumentale auspicio.

Il primo cittadino, infatti, si augura soltanto che essi non si lascino prendere da stanchezza o da noia e che elevino la soglia dell’attenzione. Il pericolo, infatti,  secondo De Luca, andrebbe individuato nella possibile deformazione dei fatti. L’esortazione, infine, si trasforma in vero rimprovero, come per dire : ‘ ragazzi miei, badate bene: l’area della piazza posta sotto sequestro è il frutto di una decisione errata ‘. “Noi ne abbiamo chiesto il dissequestro per fare i lavori di collegamento tra il lungomare e la piazza “.

E’ bene, quindi, che ci si regoli di conseguenza.

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