DE LUCA, I CONDANNATI E GLI INQUISITI ENTRANO A GONFIE VELE NELLE LISTE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Ieri il quotidiano “ Cronache “ ha pubblicato in prima pagina una mia ‘lettera aperta’ al presidente Renzi giunto in mattinata a Pompei, reduce dalla significativa accoglienza manifestatagli dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama alla Casa Bianca.
Circondato dai molti questuanti impegnati a ricevere dal presidente del partito democratico l’imprimatur per una candidatura, sembra che egli, tra una pacca sulla spalla altrui ed una sportiva stretta di mano, abbia rassicurato tutti, deludendo – però- quanti speravano che il partito di governo si pronunciasse per il rispetto della legge.
Ovviamente non mi sono mai illuso che la nota seguente potesse essere oggetto di attenzione da parte di qualcuno che conta nel PD. E’ preoccupante, però, che non si faccia nulla per evitare che un candidato, eventualmente eletto, possa subire il pronunciamento della sua ineleggibilità.

Ambrogio Ietto

Caro presidente Renzi,
scusami, innanzitutto, se oso utilizzare il ‘tu’ che, come ben sai, è pronome confidenziale e che, quindi, non andrebbe usato nei riguardi di un presidente del Consiglio in carica. Mi prendo questa licenza per almeno tre motivi: sei più giovane dei miei figlioli, fino ad ora ho molto favorevolmente apprezzato la tua determinazione ed anche l’eccesso di autostima ed, infine, perché porti il nome del Santo protettore della città dove vivo il che alimenta in me un senso di familiarità e di condivisione civico – religiosa. Arrivi nientedimeno da Washington ove, per la prima volta, sei stato ospite di Barack Obama alla Casa Bianca. Il presidente degli Stati Uniti ha ricordato con piacere che fosti l’unico politico italiana della sinistra ad avere partecipato alla Convention democratica del 2012. Poi si è anche entusiasmato nel leggere il resoconto dell’intervento da te sviluppato agli studenti della Geogetown University e delle risposte che hanno dato seguito alle loro domande. Giornalisti italiani al tuo seguito, pur considerando non eccellente l’inglese da te parlato, hanno evidenziato il grado di entusiasmo manifestato dai giovani quando tu con aria apparentemente svagata hai risposto con prontezza, in lingua inglese, ai loro interrogativi. Bravo, Matteo. Stamani ti trovi già a Pompei dove partecipi al terzo appuntamento di Expoidee, manifestazione che chiude il percorso di ‘Italia 2015 – Il paese nell’anno dell’Expo’. Accanto a te sorridono i ministri Franceschini per la cultura e Martina per le politiche agricole. Almeno in apparenza si mostrano orgogliosi di far parte della tua squadra. Nel prendere la parola stamani tu non sei riuscito a nascondere un’espressione facciale orientata all’insofferenza e al fastidio. Tra il pubblico, infatti, avevi intravisto, attorno all’onorevole Assunta Tartaglione, componente della direzione nazionale e segretaria regionale in Campania del tuo partito, un gruppo piuttosto folto di volti da te già incontrati in occasione di una delle tue visite ‘ mordi e fuggi ’ effettuate nella nostra regione. Di certo hai pensato che dopo saresti stato circondato da queste persone e che alcune di esse avrebbero chiesto a te un ascolto attento ed una speciale protezione. Come ben sai il partito democratico che tu dirigi si trova, soprattutto in Campania, in condizioni di straordinaria gravità. Gli iscritti che hanno creduto davvero nelle tue linee programmatiche sperano che tu, finalmente, prenda in mano la situazione complessa che ti sta davanti e decida con conseguente determinazione. Come puoi notare è vicino a te anche Vincenzo De Luca che già in passato ha dimostrato di avere una testa ben dura nell’andare avanti come un bulldozer, non ascoltando le considerazioni tue e dei tuoi portavoce. Tu non puoi uscirtene col dire che egli ha vinto le primarie. Sai molto bene che con la condanna che si porta dietro, ammesso che De Luca vinca le elezioni contro Caldoro, egli non potrà ricoprire la carica di presidente della Campania. Ricordo pure che il partito democratico si è già pronunciato contro un’ipotetica modifica della legge Severino. Dall’ammirevole attivismo che esprime l’ex sindaco di Salerno, andando in giro da un capo all’altro del territorio regionale, è possibile dedurre non solo che egli è portatore dell’abituale sicurezza di sé ma che è anche convinto di non andare incontro a difficoltà collegate alla sentenza subita e all’ipotetica ascesa a Palazzo Santa Lucia. Ritengo che tu, da primo responsabile del partito, dovresti finalmente assumere una posizione chiara sul caso De Luca. Inoltre, come puoi notare, ti circondano anche esponenti dei comuni di Giugliano, Ercolano e Pomigliano d’Arco ove si sono determinate situazioni non solo ingarbugliate ma per niente chiare anche a causa delle imposizioni dettate dai notabili locali in occasione delle primarie. La composizione delle liste regionali, caro Matteo, alimenta problemi e difficoltà un po’ in tutte e cinque le province. Pensa che a Salerno il sindaco di Agropoli Franco Alfieri, indagato per corruzione, dichiara di candidarsi a tutti i costi, sollecitando te e i tuoi collaboratori a rassegnarti. Da Pagani arriva anche la notizia che sarà della squadra di De Luca anche una ex concorrente al concorso di Miss Italia, che oltre all’avvenenza, si porta dietro in un processo l’imputazione di far parte di associazione per delinquere e di truffa. Altri sindaci in carica, dimissionari o decaduti, ti circuiranno, partecipandoti le loro specifiche situazioni sulle quali, purtroppo, solo tu potrai pronunciarti a lume di diritto e di buonsenso. Infine, caro Matteo, in Campania si attende un tuo pensiero anche in merito alla spinosa vicenda della PL Concordia, una delle più conosciute cooperative rosse, gruppo player, cioè società attrice in campo nazionale, in particolare, nel settore dei servizi energetici. In Campania, tu lo sai bene, è stato arrestato anche il sindaco di Ischia che tu candidasti l’anno scorso alle elezioni europee e che, secondo l’accusa formalizzata dalla Procura di Napoli, avrebbe accettato di buon grado le succulenti proposte di alcuni referenti della Cooperativa che, rinchiusi nelle patrie galere di Poggioreale, non hanno avuto indugi nel partecipare agli inquirenti e a noi tutti, poveri italiani, il sistema di corruttela ideato e gestito con lucidità dai dirigenti della Cooperativa non lontani dal partito che presiedi. Non si sono lette al riguardo tue dichiarazioni. Capisco che non vuoi far aumentare il tasso di collera di cui sono portatori, anche a causa della tua ferma determinazione ad andare avanti, i Bersani, i D’Alema e buona parte dei componenti della tua minoranza frontista. Qualcosa, però, devi pur dire. Che senso avrebbe un tuo silenzio su tutte queste pur delicate questioni ? Coraggio, Matteo, sei a Pompei. La Madonna ti comprenderà, ricordandoti anche che Papa Francesco ha ritenuto opportuno di indire, forse anche per venire incontro alle attuali difficoltà del partito democratico, uno straordinario giubileo della misericordia.

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